Petali di loto e vestiti occidentali

La Cina ha due volti. Uno è quello del paese altamente industrializzato e dall’economia aggressiva. L’altro è quello di un luogo dalla cultura millenaria e, per l’uomo occidentale, ancora sconosciuto e avvolto dal mistero.
Un interessante testo sulla Cina moderna è Petali di loto e vestiti occidentali di Pang Mei Natasha Chang .


L’autrice è nata negli Stati Uniti da genitori cinesi e, con i suoi scritti narra il dissidio interiore delle donne che vivono tra due culture e tra tradizione e modernità. La Chang lo fa intrecciando le vite di due personaggi. Un punto di vista è, infatti, quello di se stessa come Io narrante. L’altro è di Chang Yu-I (1900-1988), sua prozia e donna dalla vita avventurosa, in una Cina che vive l’apertura alla nuova società occidentale e alle sue idee.

 

Pang Mei Natasha e Yu-I: due donne tra Oriente e Occidente

 

La narrazione si snoda tra due epoche, quella moderna e quella dei primi anni 20. 
Chang Yu-I nasce in una ricca e influente famiglia di quella Cina che vede la modernità invadere pesantemente la propria quotidianità. Se per le famiglie modeste non è facile adeguarsi, per quelle più ricche, questa è un’occasione per mostrare ancora di più le proprie possibilità. I fratelli di Yu-I studiano presso le prestigiose scuole private cinesi ma imparano anche le lingue straniere e si perfezionano all’estero. Quando tornano in Cina occupano importanti posti governativi, facendo crescere ancora di più il prestigio della famiglia.

La copertina dell’edizione americana.

Per Yu-I e le sue sorelle tutto questo non ha influenza, al massimo le aiuterà a trovare un marito migliore. La loro vita si svolge secondo le tradizionali consuetudini.
Da bambina il primo trauma è quello della fasciatura dei piedi. E’ una pratica che rende le ragazze ancora più appetibili sul mercato matrimoniale, sebbene estremamente dolorosa. Questa operazione inizia quando le bambine sono molto piccole, in genere dai cinque ai dieci anni. Le dita vengono rotte e piegate sotto la pianta del piede. Fasciature strettissime le tengono ferme e garantiscono che il piede assuma la forma desiderata: quella di una piccola e arcuata mezza luna.
Più il piede è piccolo, migliore è lo status della ragazza, che diviene ancora più desiderabile.
Yu-I vi viene sottoposta a nove anni ma, il dolore è davvero insopportabile e la bambina viene “salvata” da uno dei fratelli maggiori. Egli convince la madre a togliere le bende e, se nessuno vorrà prendere in sposa la scapestrata sorella, si farà lui carico di tutto.
Una seconda battaglia è quella per l’istruzione. Yu-I convince i genitori a lasciarla studiare in un comprensorio per signorine. E’ il primo approccio con la cultura, che rimarrà una costante nella vita della donna, convincendola che sia questa la chiave per ottenere l’indipendenza.
La fine della scuola coincide col fidanzamento col famoso poeta classico Hsü Chih-mo (1897-1931), intimo amico dei fratelli della giovane. Un matrimonio che si concluderà male, per il desiderio del marito di sposarsi per amore e non per costrizione, tanto da condurlo a chiedere il divorzio, primo uomo in Cina.

Chang Yu-I e il marito.


Il destino porta Yu-I in Europa per seguire (invano) il marito, tra Inghilterra e Germania, e poi di nuovo in Cina. Nel paese natale la donna trova la stabilità economica e un nuovo amore.
Natasha Pang Mei è nata in America da genitori cinesi, in una famiglia altoborghese. I genitori sono colti e le permettono di frequentare le migliori scuole. Studi prestigiosi, amici altolocati, una carriera in costruzione. La ragazza potrebbe essere appagata, ma c’è qualcosa, un dissidio interiore che non le da pace. Sono cinese o sono americana? Si chiede. Qual’è la mia cultura di appartenenza? Da qui il forte legame con la prozia Yu-I.

Chang Pang Mei Natasha.


Le due donne, anche se separate da decenni di differenza, hanno vissuto entrambe un percorso simile. Così Natasha Pang Mei ha l’idea di raccontare la storia di Yu-I, mescolandola alla propria.
L’autrice costruisce così un testo che è romanzo e biografia e allo stesso tempo storia di un’epoca che ha visto la Cina approcciarsi alla mentalità occidentale.

 

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