Insieme a Bobby Sands – Thomas McElwee

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Il nono dei giovani nordirlandesi che si unisce allo sciopero della fame dei detenuti di Long Kesh è Thomas McElwee.
McElwee ha solo ventitre anni quando inizia a rifiutare il cibo, l’otto giugno 1981.
Nato il trenta novembre 1957 a Bellaghy, vicino Derry, è cugino di Francis Hugues, secondo a iniziare il digiuno dopo Bobby Sands.
I genitori sono Jim e Alice, muratore lui e casalinga lei, che ha vissuto per molti anni negli Stati Uniti da bambina. Dal loro matrimonio nascono dodici figli, otto femmine e quattro maschi.
E’ con il cugino che McElwee inizia la sua attività di militanza, prima nelle file giovanili della Provisional IRA e poi nell’organizzazione vera e propria .
Sin da bambino conosce la dura repressione del governo inglese e gli capita sin troppo spesso di essere fermato dalla polizia o dai soldati e minacciato.
Dopo le scuole medie si iscrive ad un istituto tecnico per diventare meccanico. Prima frequenta a Magherafelt e poi si sposta a Ballymena per iniziare un apprendistato. Il progetto va in fumo per le intimidazioni dei molti lavoratori lealisti  e il ragazzo deve ripiegare sull’officina di un meccanico delle sue zone.
Nel frattempo continua la sua attività di attivista dell’IRA, senza però doversi nascondere, come è accaduto a Hugues.
La sua fede repubblicana è però conosciuta e diverse volte lui e il fratello Benedict vengono arrestati e poi rilasciati.
L’otto ottobre 1976 la famiglia McElwee riceve una chiamata che avvisa che Thomas e Benedict si trovano in ospedale. I due fratelli sono vittime dell’esplosione di una bomba che stanno trasportando. Per Benedict ci sono pochi danni. Thomas ha perso un occhio.
Dopo il necessario tempo di convalescenza, entrambi sono arrestati e incarcerati nel carcere di Crumlin Road. Per la stessa esplosione sono arrestati anche altri volontari, tra cui Dolores O’Neill, la fidanzata di Thomas.
Thomas McElwee viene processato e condannato a vent’anni di prigione da scontare a Long Kesh, dove viene mandato anche il fratello.
Insieme sopportano le interminabili crudeltà dei secondini, che li brutalizzano senza pietà.
Nel dicembre 1980 si uniscono entrambi allo sciopero della fame. Esperienza che Thomas ripete l’anno successivo, iniziando il digiuno l’otto giugno, una settimana dopo la morte del cugino Francis.
Durante la prigionia il giovane si tiene in contatto (clandestinamente) sia con la famiglia che con la fidanzata Dolores, che è incarcerata ad Armagh. Silvia Calamati nel suo eccellente Le compagne di Bobby Sands riporta una testimonianza della compagnia di prigionia Mary Doyle:

“Dolores O’Neill, una delle detenute di Armagh che partecipava alla protesta inseme a noi, era la fidanzata di Thomas McElwee […] Dolores ottenne il permesso di andare a far visita a Thomas, quando fu in punto di morte. Non dimenticherò mai il suo volto al ritorno dalla visita”.

Thomas McElwee morirà l’otto agosto dopo sessantadue giorni di sciopero della fame. A Benedict non è concesso fargli visita prima della morte e, sadicamente, viene però chiamato dopo il decesso, per l’identificazione del corpo.

hungerstrikes.org
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I funerali  si tengono a Bellaghy il dieci agosto, con la partecipazione di circa cinquemila persone. La bara viene portata dalle otto sorelle del giovane e a Benedict viene concesso di uscire per dieci ore dal carcere.

A Thomas McElwee è dedicata la canzone Farewell to Bellaghy.

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