Insieme a Bobby Sands – Mickey Devine

 

Mickey Devine ha ventisette anni quando decide di unirsi allo sciopero della fame. E’ il terzo dei detenuti dell’INLA a farlo, dopo Patsy O’Hara e Kevin Lynch e sarà l’ultimo hunger striker a dare la sua vita per la causa.

irishhungerstrike.com
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Detto “Mickey il rosso” per la fulva chioma, Devine nasce nel campo di Springtown, vicino Derry. Springtown è un insieme di baracche, ex base americana durante la seconda guerra mondiale. Qui vivono centinaia di famiglie di nordirlandesi cattolici, per la maggior parte disoccupati. Passano molti anni prima che la famiglia Devine possa trasferirsi in una vera casa.
All’inizio degli anni sessanta Mickey Devine vive così a Creggan, un quartiere cattolico di Derry. Nel 1966 perde il padre e, dal 1969 il giovane inizia ad assistere  alla dura repressione dell’esercito inglese.
Nel 1969 finisce la scuola e trova lavoro come commesso, la massima aspirazione per chiunque venga da una famiglia nazionalista. Il 1969 lo vede partecipare alla Battaglia del Bogside, quando in agosto, polizia e lealisti si schierano compatti contro i cattolici e nel quartiere di Bogside avvengono duri scontri. Devine è sempre in prima fila, così come lo è negli anni seguenti, che si tratti di scontri o marce di protesta.
Nel 1972 entra nell’Official IRA e il trenta gennaio dello stesso anno, si trova coinvolto nei fatti del Bloody Sunday. La carneficina gli fa comprendere che il tempo della lotta è arrivato. Lascia così il lavoro per dedicarsi esclusivamente all’attività politica.
Nello stesso anno perde la madre e va a vivere con la sorella Margaret e il cognato.
Trova il tempo di sposarsi e mettere al mondo due figli (Michael e Louise) e dal 1974 entra nel partito dei socialisti irlandesi. Nel 1975 è nell’INLA, braccio armato del partito.
Il venti settembre 1976 viene arrestato per rapina ad un deposito di armi e viene incarcerato per nove mesi nel carcere di Crumlin Road. Dopo il processo è condannato a dodici anni di reclusione nel carcere di Long Kesh. Si unisce subito alla blanket protest e si trova prima nel braccio H5 e poi H6.
Nel 1981 diviene il settimo di coloro che iniziano lo sciopero della fame. Muore il venti agosto dello stesso anno, ormai cieco e semi incosciente.
Crudeltà della sorte vuole che se Devine avesse scelto di conformarsi alle regole carcerarie, sarebbe uscito di prigione nel settembre successivo.
I funerali si tengono a Derry e vi partecipano almeno cinquemila persone.

hungerstrkes.org
hungerstrkes.org

L’ottimo sito hungerstrikes.org riporta come alcuni detrattori abbiano fatto un paragone con le centomila persone dei funerali di Bobby Sands, con quelle degli ultimi hunger striker defunti. Costoro arrivano ad affermare che per quello di Mickey Devine si presentarono solo poche dozzine di persone . L’argomentazione è che, se la partecipazione è di tali numeri, è evidente che l’interesse è sceso. I curatori però riportano una nutrita serie di fotografie e dati, che dimostrano il contrario. Si deve anche tenere presente che, alcuni dei funerali non si sono tenuti a Belfast ma in piccoli centri, dove cinquemila persone sono un numero enorme.

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2 thoughts on “Insieme a Bobby Sands – Mickey Devine

  1. Gianni Sartori

    http://csaarcadia.org/blog/2015/notizie/in-memoria-di-peggy-ohara/

    un ricordo di un altro militante dell’INLA morto nel 1981, Patsy O’Hara, e di sua madre, Peggy
    GS

    1. Silvia Caus

      Ti ringrazio per la segnalazione, non avevo letto l’intervista alla signora O’Hara in effetti.

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