Insieme a Bobby Sands – Kevin Lynch

Lo sciopero della fame nel carcere di Long Kesh è iniziato ormai da più di due mesi e mezzo.
Il governo inglese si rifiuta di cedere e, il ventitre maggio 1981 si unisce Kevin Lynch, dopo la morte di Patsy O’Hara e Raymond McCreesh. Altri due giovani che hanno perso la vita in un grottesco braccio di ferro tra l’irremovibile Margaret Thatcher e coloro che lottano per i loro diritti.

kevin lynch
Kevin Lynch nasce il venticinque maggio 1956 a Park, una piccola località vicino Dungiven, nella contea di Derry. Proviene da una modesta famiglia ed è figlio di Patrick, un muratore e della casalinga Bridie. E’ l’ultimo di una folta schiera di figli, cosa normale nell’Irlanda del tempo.
Kevin cresce con i suoi fratelli ed è un grande appassionato di sport: pratica hurling, calcio gaelico e boxe. E’ sveglio e intelligente ma, come accade quasi sempre tra i giovani nordirlandesi, abbandona presto la scuola. Inizia subito a lavorare come muratore ma è subito stanco delle continue perquisizioni e degli dei poliziotti.
Nel 1973 si trasferisce in Inghilterra con Patsy, Michael e Gerard, tre dei suoi fratelli maggiori. Vi rimane tre anni ma nell’agosto del 1976, durante una vacanza, non vi ritorna più.

Stabilitosi nuovamente a Dungiven, si unisce all’Irish National  Liberation Army (INLA), un gruppo paramilitare legato all’Irish Repubblican Socialist Party. Tre mesi dopo la sua adesione si verifica una serie di disordini a Dungiven e un poliziotto rimane ferito.
Lynch viene arrestato il due dicembre 1976, mentre la RUC (Royal Ulster Constabulary, la polizia del nord Irlanda) cerca appartenenti all’INLA locali.
Il giovane, dopo essere stato condotto nel centro di detenzione di Castlereagh, viene interrogato per tre giorni e poi tenuto in custodia nel carcere di Limavady. Successivamente rimane un anno nel carcere di Crumlin Road e, dopo un processo che lo condanna a dieci anni, internato nel blocco H3 di Long Kesh.

Unitosi subito alla blanket protest, divide la cella con l’amico Liam McCloskey, che è stato arrestato insieme a lui.
I due vengono brutalmene picchiati quasi su base quotidiana.
Spesso Lynch finisce in isolamento, anche senza un motivo reale.  Non è però il tipo che si arrende. Raccontano i compagni di lotta che in un’occasione preferisce soffrire per tre settimane per un forte mal di denti, piuttosto che chiedere ai propri carcerieri di essere curato.
Lynch partecipa allo sciopero della fame del 1980 e, fa includere il suo nome per quello successivo. Candidato alle elezioni per la zona di Waterford, ottiene 3,753 voti ma non viene eletto.

hungerstrikes.org
hungerstrikes.org

Il suo sciopero della fame si conclude il primo di agosto 1981, quando muore all’una di notte, circondato dalla famiglia. Ai funerali che si tengono nel paese natale, partecipano circa cinquemila persone.

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