Il mistero di Larissa Tudor

La storia di Larissa Tudor è una delle più conosciute tra quelle che riguardano coloro che cercarono di impossessarsi dell’identità dei Romanov. In questo caso però, il mistero risulta più affascinante che fastidioso o squallido, perchè Larissa Tudor non si spacciò mai per una delle granduchesse di Russia. Accadde piuttosto che, dopo la morte,un gruppo di zelanti concittadini, le cucì addosso la fama di figlia dello zar.

L’antefatto

Owen Tudor è un giovane soldato inglese. Nel 1921 ha poco più di 20 anni ed è un membro del prestigioso corpo militare degli Ussari. In quell’anno il suo reggimento è di stanza a Costantinopoli, capitale dell’impero turco e proprio nella città Tudor incontra una misteriosa ragazza, Larissa Haouk. Secondo alcune fonti sarebbe una danzatrice di danza del ventre o, secondo altre, la figlia di un macellaio. Quel che è certo è che al giovane soldato viene proibito di frequentarla, sopratutto dal colonnello del reggimento. L’opposizione non ha i suoi effetti e nel 1923 due si sposano. 

Owen Tudor

Tudor viene destituito e trasferito presso un nuovo reggimento, il Terzo Battaglione del Royal Tank Corps, di stanza in Inghilterra, nella cittadina di Lydd. Qui si trasferisce con la moglie, acquista una bella casa e in generale osserva un tenore di vita piuttosto inadatto allo stipendio di un semplice militare.
Larissa si ambienta bene a Lydd, ma è piuttosto restia a dare informazioni sul suo passato, complice anche una terribile malattia che non le consente di uscire di casa. La ragazza è, infatti, ammalata di tubercolosi polmonare e carie spinale. Il marito la cura amorevolmente ma, nel 1926 Larissa muore, lasciando al vedovo inconsolabile, una forte somma di denaro in eredità.
Alcuni anni dopo il triste evento, Tudor si risposa e viene riammesso nel corpo degli Ussari. Negli anni seguenti si rifiuterà sempre di parlare di Larissa.

Larissa o Tatiana?

I cittadini di Lydd rimangono fortemente incuriositi dalla storia della misteriosa Larissa e, diversi anni dopo la sua morte, contattano lo scrittore Michael Occleshaw, affidandogli il compito di indagare.
Questi si mette subito al lavoro e, trova diverse incongruenze.
Innanzitutto non vi sono notizie sulla reale identità di Larissa, neanche una data di nascita certa. Il nome sul certificato di matrimonio è Larissa Haouk, mentre sulla tomba è indicata come Larissa Feodorovna. Il marito porta ogni anno fiori sulla tomba, sempre in una data precisa: il 10 giugno. Questo è curiosamente il compleanno di una persona in particolare: la granduchessa Tatiana Nicolaevna di Russia.

La granduchessa Tatiana

C’è abbastanza materiale da suscitare molta curiosità e le ricerche di Occleshaw si orientano sul dimostrare che Larissa e Tatiana siano la stessa persona. Il risultato di questa teoria viene pubblicato in Romanov Conspiracies, che esce nel 1994 e va ben oltre la semplice speculazione, volendo dimostrare a tutti i costi che si tratti realmente di una delle figlie dello zar.
Secondo Occleshaw, Tatiana sarebbe stata salvata dalla prigionia a Ekaterinburg, da una squadra di agenti inglesi, in collaborazione con il governo giapponese. La testimonianza sarebbe stata ritrovata nei diari del colonnello Richard Meinertzhagen, che affermò di far parte del gruppo di aviatori che cercò di salvare la famiglia imperiale. Stando al diario, l’impresa fallì e la sola Tatiana fu tratta in salvo e portata in America e poi in Inghilterra. Occleshaw è certo che la granduchessa si nascondesse sotto le mentite spoglie di Marguerite Lindsay, cameriera della moglie di  Meinertzhagen.

Il saggio di Occleshaw


Per quanto interessante, la testimonianza non regge a un controllo più accurato, perchè fonti certe hanno notato come miss Lindsay abbia viaggiato diverse volte, sia prima sia dopo del supposto trasferimento della granduchessa.

 

In conclusione?

 

Il ritrovamento dell’intera famiglia imperiale, purtroppo, lascia ben pochi dubbi sul fato delle quattro figlie dello zar. Però è indubbio che la vicenda di Larissa Tudor risulti effettivamente ricca di fascino, lasciando aperto l’interrogativo su chi potesse mai essere.
Certo è che, pur non essendo Tatiana, è probabile che fosse realmente una rifugiata di nobili natali. Da considerare anche che lo zio di Owen Tudor, sir Frederick Tudor, aveva avuto l’incarico di occuparsi della fuga degli emigrees dalla Russia al Canada. Larissa potrebbe aver conosciuto il marito in questo modo.
Sarebbe forse stato meglio se Occleshaw avesse indagato sulla reale identità della giovane, invece che costruire una storia che, risulta più adatta a un romanzo che alla realtà. Forse però è vero anche che, la fantasia aiuta a passare oltre l’ingiustizia della morte di quattro fanciulle innocenti.
Negli anni la vicenda di Larissa Tudor non ha mancato  di incuriosire gli appassionati di storia e, proprio in tempi recenti le è stata dedicata un’interessante opera dal titolo Larissa – The lost Romanov.

‘Larissa – The Lost Romanov, opera filmica sulla vicenda.

 

Fonti:
Michael Occleshaw, The Romanov conspiracies, 1994.

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