Dieci curiosità sui Romanov

1) Il primo zar della famiglia Romanov fu Michele I, cui venne offerta la corona mentre si trovava in esilio nel monastero Ipatiev, situato vicino Kostroma. Curiosamente l’ultimo zar Nicola II e la sua famiglia furono brutalmente assassinati presso la Villa Ipatiev il 17 luglio 1918, nella città di Yekaterinburg.

Michele I Romanov

2) Nei primi decenni di esistenza della dinastia imperiale, gli imperatori difficilmente prendevano in spose principesse straniere di sangue reale. Questo perchè i regnanti europei non avevano alcuna fiducia nel mandare le proprie figlie in un paese sinistro e selvaggio come la Russia. I regnanti russi sceglievano le mogli tramite una sorta di “Miss Nobiltà”. Le ragazze delle famiglie della piccola aristocrazia venivano inviate al cospetto del sovrano, che sceglieva quella che più lo appetiva. Inutile dire che i complotti erano all’ordine del giorno e capitava che le promesse spose venissero tenute sotto la più stretta sorveglianza per evitare “incidenti”.

 

Marija Vladimirovna Dolgorukova, una delle mogli di Michele I.


3) La dinastia dei Romanov vide diverse donne salire al potere, sebbene la prima zarina “ufficiale” fosse Caterina I, vedova dello zar Pietro il Grande. L’ultima fu Caterina II detta La Grande, di origini tedesche e salita al trono dopo aver fatto imprigionare e poi uccidere il marito Pietro. In seguito, il figlio di Caterina, lo zar Paolo I, promulgò una rigida legge di successione, che impediva di fatto alle donne di salire al trono.

Caterina II la Grande.

4) L’ultimo zar Nicola II era primo cugino del re d’Inghilterra Giorgio V. La somiglianza tra i due era tale che, al matrimonio di Giorgio con Mary di Teck, molti ospiti andarono a esprimere le proprie congratulazioni a “Nicky” e non al legittimo sposo.

 

Nicola II e Giorgio V.

5) Nicola II e la moglie Alessandra erano primi cugini. Il matrimonio tra i due non aveva avuto alcuna approvazione dalla famiglia. La nonna di Alessandra (nata Alice d’Assia-Darmastad) era la regina Vittoria di Gran Bretagna, che riteneva che la nipote prediletta dovesse piuttosto rimanere con lei, sposando il cugino Alberto (morto poi nel 1892) e diventando regina d’Inghilterra. La madre di Nicola, invece, non approvava la futura sposa, ritenendola inadatta al figlio. La ragione principale stava nel  proprio personale sentimento anti-tedesco. Inoltre sperava in un matrimonio di più alto valore dinastico e all’altezza del futuro zar.

Nicola e Alessandra.

6) Una delle sorelle dell’imperatrice Alessandra era la Granduchessa Elisabetta Feodorovna, sposa del Granduca Sergej Aleksandrovič Romanov, zio di Nicola II. Anche in questo caso, la regina Vittoria era rimasta piuttosto scontenta dell’unione.
Rimasta vedova, Elisabetta prese i voti e divenne badessa di un convento da lei stessa fondato. Come la sorella, morì durante la Rivoluzione, in modo tragico. Dopo essere stata presa prigioniera dai bolscevichi insieme ad altri membri della famiglia,fu condotta in una miniera abbandonata con i familiari. I componenti del gruppo furono bastonati selvaggiamente e poi buttati nella miniera stessa. Si pensa che fossero ancora vivi e che la morte fosse poi sopravvenuta sia per le ferite, sia per fame e sete. I corpi furono recuperati solo tre mesi dopo da soldati dell’Armata Bianca.

 

Elisabetta Feodorovna.

7) Felix Yussupov, uno dei congiurati che uccisero Rasputin, era sposato con una delle nipoti dello zar Nicola II. La principessa Irina era, infatti, figlia di Xenia Alexandrovna, sorella dello zar. Irina era nota per la grande bellezza e i congiurati attirarono Rasputin nella loro trappola proprio promettendogli che avrebbe potuto conoscere la principessa.

 

Felix e Irina in esilio a Parigi.

 

8) Il 28 maggio 2010 è morta  la Granduchessa Leonida Georgievna, l’ultimo membro della famiglia nato in Russia prima della Rivoluzione. Moglie di Vladimir Kirillovich, capo famiglia fino al 1992, apparteneva alla famiglia Bagration, che regnò sulla Georgia per tre secoli, prima dell’annessione all’impero Russo.

 

Leonida Georgevna Romanov


9)  I Romanov morti in Russia durante la Rivoluzione sono stati canonizzati dalla Chiesa Ortodossa e dichiarati “portatori di passione”. Nella quasi totalità dei casi, anche membri del seguito morti in servizio per seguire i padroni, hanno ricevuto lo stesso trattamento.

Icona che ritrae la famiglia imperiale.


10) E’ arduo definire chi sia attualmente l’erede legittimo dei Romanov. La linea di Nicola II è completamente estinta e, sebbene numerosi granduchi siano sopravissuti alla Rivoluzione, hanno tutti contratto matrimoni non consoni.
Subito dopo la morte di Nicola II, del figlio e del fratello Michele, i membri della famiglia in esilio scelsero il granduca Kirill Vladimirovič Romanov come proprio capo.
Dopo la morte di Kirill, il pretendente al trono è il figlio Vladimir, che muore nel 1992.
A quel punto i  pretendenti sono due: Maria Vladimirova Romanovna e Nicola Romanovič Romanov. Questi è stato riconosciuto come capo della dinastia dalla maggior parte dei Romanov, esclusa la granduchessa Maria.
La morte nel 2014 del Granduca Nicola, lascia spazio a nuove incertezze.

Alcuni studiosi di araldica ritengono però che un eventuale nuovo zar potrebbe essere cercato in altre case attualmente regnanti, una tra tutte i Windsor.
Peccato che, con buona pace di legittimisti e sognatori, lo “zar” Putin, non sembri intenzionato a lasciare il suo regno.

Kirill Vladimirovič Romanov

 

 

Fonti e letture consigliate:

Sophie Buxhoeveden,The Tragic Empress: The Authorized Biography of Alexandra Romanov, 2017.
Robert K. Massie, The Romanovs: The Final Chapter: The Terrible Fate of Russia’s last Tsar and his Family, 2013.
Michael W. Simmons, Romanov: The Last Tsarist Dynasty, 2016.

wwww.alexanderpalace.org
http://www.theromanovfamily.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *