5 maggio 1981 – La morte di Bobby Sands

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“Può sembrare strano, ma la mattina in cui vennero a dirci che era morto nel carcere di Maze, dopo sessantasei giorni di digiuno, tutto il resto della famiglia fu preso da disperazione […]. Io invece, Bernadette Sands, sorella di Bobby, quell’attimo terribile l’avevo messo in bilancio fin dal primo istante. *

 

Il primo marzo 1981 Bobby Sands ha iniziato lo sciopero della fame come estrema protesta contro lo stato inglese che non riconosce ai detenuti politici i più elementari diritti, tra cui quello fondamentale di essere considerati tali e non criminali comuni.
Sands inizia la sua protesta e tiene un diario, che copre i primi diciassette giorni di sciopero. Ad esso affida i suoi pensieri, spesso scritti in quel gaelico che proprio egli contribuisce a diffondere il più possibile tra i compagni di lotta. Il diciassette marzo cessa di scrivere, perchè le sue condizioni divengono troppo gravi e, il ventitre è ricoverato nell’ospedale del carcere, da dove non uscirà mai più.irishhungerstrikers.comPochi giorni dopo, il trenta marzo, viene candidato alle elezioni parlamentari per la circoscrizione di Fermanagh/South Tyrone (consuetudine consolidata, quella di candidare gli hunger striker alle elezioni, come già era avvenuta nello sciopero del 1980). Sands viene eletto al parlamento di Westminster, ma per il governo inglese questo non cambia niente.Nessuna delle richieste viene accolta e non c’è possibilità di negoziare, anche se nel frattempo altri quattro giovani si sono uniti a Sands.

Le condizioni dei detenuti sono sempre spaventose ma essi perseverano nel loro scopo e continuano a rifiutare il cibo, anche quando in cella arrivano pasti caldi ed appetitosi a tentarli.
Per Bobby Sands lo sciopero si conclude il cinque maggio 1981, circondato dai familiari che assistono impotenti alla sua morte. Uno dei suoi ultimi desideri era che lo lasciassero morire, senza imporgli l’alimentazione forzata, scelta che poi successivamente faranno alcune delle famiglie degli hunger striker. Scelta nel merito della quale non si può entrare, perchè non è possibile un giudizio distaccato su un tema tanto forte e grave.

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I funerali si tengono il sette maggio a Belfast con la partecipazione di più di centomila persone e Sands viene sepolto nel cimitero di Milltown, che ospita le tombe di moltissimi volontari dell’IRA. Durante tutto il giorno si susseguono a Belfast manifestazioni molto violente, sopratutto tra i giovani.
In tutto il mondo la notizia fa scalpore e si tengono diverse manifestazioni contro l’Inghilterra, con un duro colpo all’immagine internazionale del governo che, però attenderà ancora la morte di altri nove giovani, prima di sbloccare una situazione che ormai è diventata insostenibile.

Un’efficace rappresentazione del percorso di Bobby Sands è raccontata in maniera eccellente nel film Hunger (2008) del regista Steve McQueen, dove il giovane hunger striker è interpretato da Michael Fassbender.  Una pellicola molto dura, con dialoghi ridotti all’osso ma che mostra la storia di Sands senza inutili fronzoli e in maniera molto cruda.

*Silvia Calamati, Le compagne di Bobby Sands, Castelvecchi, Roma, 2011, p.96.

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2 thoughts on “5 maggio 1981 – La morte di Bobby Sands

  1. Gianni Sartori

    http://csaarcadia.org/blog/2014/approfondimenti/fascisti-tenete-giu-le-mani-dallirlanda/

    segnalo, anche se in parte datato
    (da allora i tentativi di “approppriazionie indebita” da destra della lotta di Liberazione irlandese non si contano…v.edi la soidisant “Sinistra nazionale”, (in realtà “nazional-socialista), Rinascita, legittima erede di Lotta di popolo
    GS

    1. Silvia Caus

      Credo che la lotta di liberazione del popolo irlandese debba, appunto, rimanere circoscritta al suo popolo. Ti ringrazio nuovamente per il link, mi piace molto confrontarmi con più opinioni, sopratutto su un tema che studio da lungo tempo.

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