Le sorelle di Sissi – Helene “Nenè” von Thurn und Taxis

Una delle saghe più appassionanti della mia infanzia è quella dedicata alla storia di Elisabetta d’Austria. Alzi la mano chi non avrebbe voluto essere la bellissima principessa Sissi. Io e le mie amichette giocavamo con le nostre Barbie inventando storie drammatiche ma con asburgico lieto fine assicurato.
Poi è arrivata l’età della ragione, quella in cui ogni spicciolo veniva devoluto all’acquisto di biografie e altre amenità, ed ecco che le belle storie cedono il posto ad una realtà storica che di rosa ha ben poco.sisihungary
La storia dell’imperatrice è sicuramente nota ai più, anche grazie ai melensi film degli anni 50 con Romy Schneider. Meno conosciute le vicende delle sorelle Helene, Sophie, Mathilde e Sophie Charlotte, tutte sfortunate, tutte vittime inquiete di una società che condannava le donne all’inattività, lasciando loro solo ruoli di rappresentanza che condannavano, chi non riusciva a trovare un proprio spazio, alla noia e, come nel caso delle sorelle Wittelsbach, alla melanconia (predisposizione familiare) e alla depressione.

 

Helene von Wittelsbach  (1834-1890)

helene ritratto
Helene nasce nel 1834 a Monaco di Baviera, figlia del duca Max in Baviera (non DI Baviera) e di Ludovika di Wittelsbach. Gli sposi sono primi cugini e Ludovika, una delle bellissime figlie del re di Baviera, è l’unica tra le sorelle ad aver fatto un matrimonio non regale. Come ricompensa,  a lei e famiglia viene concesso il titolo di Altezze Reali. Il duca Max è però la persona meno indicata per essere grata di tale dono. O meglio, la cosa non lo sfiora affatto. Semplice duca o altezza reale, quello che Max vuole è andare a caccia, viaggiare per il mondo, stare il più possibile lontano dalla moglie e passare il tempo con gli amici e con le allegre contadinotte bavaresi dei dintorni.
Ludovica è seria, religiosa e morigerata, preoccupata di frenare gli eccessi di un marito che non si occupa che di divertirsi. Da un matrimonio così male assortito nasce però una numerosa prole. Sono otto in totale, cinque femmine e tre maschi. Per questi ultimi non c’è da preoccuparsi, la carriera per loro è già assicurata (ma come si vedrà in seguito, proprio il primogenito deluderà la famiglia sposando un’attrice). Le ragazze, invece, hanno bisogno di buoni partiti, adatti al loro rango e, pertanto, Ludovica procede alla loro educazione, senza il minimo aiuto da parte del marito. Max insegna alle figlie ad andare a cavallo, cacciare, amare la natura, facendo semplicemente quello che gli va di fare.
E’ Ludovica che assolda eserciti di governanti e istitutori, per preparare degnamente le figlie ad essere brave spose.
Le sue attenzioni si concentrano sopratutto sulla primogenita Helene (detta Nenè), che promette di diventare una vera bellezza. heleneHa portamento elegante, bei lineamenti (forse una fronte troppo alta), è molto religiosa e di carattere remissivo, quello che all’epoca era considerato un mix  perfetto per essere un’adeguata sposa dell’aristocrazia. Ludovica soffre molto per il suo matrimonio, inferiore alle proprie aspettative e vuole che le sue figlie non facciano la stessa fine. Sophie, Mathilde e Sophie Charlotte sono ancora troppo piccole ma per Helene e Elisabeth bisogna già iniziare a darsi da fare.
Elisabeth/Sisi vive la sua spensierata adolescenza al seguito del padre, mentre Helene si sottopone docilmente a qualsiasi progetto della madre. Seria e assennata, la ragazza ha capito che c’è un progetto in atto e si prepara adeguatamente. Parla bene il francese, suona il pianoforte, conosce tutto il complicato cerimoniale di corte e studia con attenzione la corrispondenza tra la madre e la zia Sophie, sua sorella maggiore.
L’arciduchessa Sophie ha sposato molti anni prima, l’arciduca Francesco Carlo, figlio dell’imperatore d’Austria. Ha avuto quattro figli e ha rinunciato ad essere imperatrice, sacrificandosi per il primogenito Franz Joseph, ora imperatore d’Austria. Il bell’imperatore ha 23 anni e non ha ancora moglie, nonostante la madre prema perchè impalmi al più presto una fanciulla di nobile stirpe cattolica. Quale miglior scelta, secondo l’arciduchessa, che una delle sue cugine bavaresi? L’accordo tra le madri è fatto, Helene viene allertata e subito si organizza l’incontro, nella località termale di Bad Ischl.
Forse per la tensione, forse per l’abito nero che indossa (è morta una parente), per il lungo viaggio, l’espressione stanca e le profonde occhiaie, ma l’imperatore non trova Helene di suo gradimento. La scelta va sulla quindicenne Sisi, fresca e ignara del suo destino. La povera Helene non può fare altro che assistere al trionfo della sorella minore e tornarsene a casa.
Passano tre anni e il destino della ragazza sembra quello di rimanere zitella. Ha ventidue anni e nessun pretendente all’orizzonte. A risolvere tutto ci pensa la duchessa Ludovika, che decide che se sua figlia non avrà un matrimonio al pari con quello di Sisi, almeno avrà un marito ricco. La scelta cade su Maximilian di Thurn un Taxis, figlio di una stirpe di origine italiana e inventori del servizio di posta. maxMaximilian è piacente, spaventosamente ricco e sopratutto disposto a sposare Helene. Unico che non sembra essere d’accordo è il re di Baviera, che ritiene Maximilian non adatto ad una giovane di sangue reale. Risolve però tutto il tempestivo intervento di Sisi, che da Vienna intercede presso il cugino re. Sensi di colpa? Chissà. Alla fine il ventiquattro aprile 1858 Helene si sposa e già l’anno dopo nasce la primogenita Louisa, seguita nel 1860 da Elisabeth, nel 1862 da Maximilian Maria e nel 1867 da Albert.
Curiosamente tra tutti i matrimoni delle sorelle Wittelsbach, è quello di Helene l’unico ad essere felice, anche se il più breve.Dopo soli nove anni, il principe Maximilian muore, lasciando alla moglie il compito di capofamiglia sino alla maggiore età di Maximilian Maria. La pia Helene si trova così a gestire gli affari di famiglia, aiutata dal suocero che la stima molto. Nel frattempo si impiega in opere di carità e, forse, nell’opera più grande, quella di star dietro alle follie delle sorelle. Sisi sopratutto ha bisogno di continuo sostegno e le due sorelle hanno un rapporto che, i fatti di Bad Ischl non hanno minimamente intaccato, spesso usando l’inglese per non farsi capire da chi le circonda.

La vita non risparmia dolori ad Helene, che vede morire i primi tre figli  ancora in giovane età. Dopo aver finalmente ceduto le redini della famiglia ad Albert, si ritira a vita privata nel 1888. Muore due anni dopo di cancro allo stomaco, assistita sino all’ultimo dalla sorella Sisi. Le sue spoglie riposano nell’abbazia di St. Emmeran a Regensburg, accanto al marito.

La stirpe dei principi di Thurn und Taxis prospera ancora e il loro attuale erede, il principe Albert II è uno degli uomini più ricchi del mondo.

 

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