Insieme a Bobby Sands – Francis Hughes

12 marzo 1981
Ho sentito nel comunicato odierno che domenica Frank Hughes si unirà a me nello sciopero della fame. Ho il massimo rispetto, ammirazione e fiducia in Frank, e so di non essere solo.

15 marzo 1981
Frank si è unito a me nello sciopero della fame.

Bobby Sands
(Da Il diario di Bobby Sands)

 

 

Il governo inglese continua a rifiutare di esaudire le richieste dell’Irlanda del nord e così la protesta nelle carceri continua senza sosta, sebbene i prigionieri abbiano sospeso per il momento la “no wash protest”.Il primo marzo 1981, quinto anniversario della soppressione dello status di prigioniero politico in Irlanda del Nord, Bobby Sands inizia lo sciopero della fame. Non è l’unico ad aver preso questa decisione, c’è una lunga lista di detenuti che hanno deciso di rifiutare il cibo e, a turno essi seguiranno Bobby Sands, rimpiazzando coloro che dovessero desistere o morire durante il digiuno.
Il quindici marzo è Francis Hughes a unirsi nella protesta, come lo stesso Sands ricorda nel suo diario.francishug

Di famiglia repubblicana, Hughes nasce il ventotto febbraio 1956 a Bellaghy, nella contea di Derry. La sua professione ufficiale è decoratore ma, quello che più occupa il suo tempo è la militanza nel Provisional IRA, dopo una brevissima parentesi nell’Official IRA. Come molti altri giovani del Nord Irlanda, si unisce all’IRA dopo aver subito le ingiustizie del governo inglese. Nel 1976 il fratello Oliver viene arrestato e internato senza processo e, egli stesso subisce un pestaggio quando ad un posto di blocco dell’UDR (Ulster Defense Regiment) viene riconosciuto come membro di una famiglia repubblicana.
Estremamente abile e capace, si guadagna ben presto la fiducia dei compagni e partecipa a molte operazioni, tanto da divenire molto noto alla RUC (Royal Ulster Constabulary, la polizia del Nord Irlanda) ed essere definito come l’uomo più ricercato dell’Ulster.  Dal 1975 diviene latitante ma questo non lo ferma, anche grazie alla determinazione e a un grande coraggio, che lo portano a compiere imprese come passare più volte davanti un posto di blocco di soldati britannici, fingendosi addirittura preoccupato per la possibilità di incontrare volontari dell’IRA. Conosciuta anche la sua passione per le sale da ballo, che frequenta anche mentre è in clandestinità.
Il sedici marzo 1978 viene ferito durante un conflitto a fuoco e, pur gravemente ferito, riesce a scappare e nascondersi per tutta la notte in un campo. Quando viene arrestato, il mattino seguente, dichiara di chiamarsi Eamonn Laverty e fornisce un indirizzo falso. Le informazioni vengono verificate e, dopo aver accertato che si tratta proprio di Francis Hughes, gli viene curata la ferita. Il ventiquattro gennaio 1979 è incarcerato e ben presto processato, con una condanna a vita più altre due condanne minori.
La sua nuova casa è il carcere di Long Kesh, in uno dei famigerati Blocchi H, insieme a tutti gli altri prigionieri che non godono più dello status di prigioniero politico. Nel 1980 si unisce al primo sciopero della fame e una volta concluso, segnala subito il suo nome per il secondo.
Per spiegare il suo gesto, scrive una lettera aperta ai cittadini di Derry:

“Io non ho vanto più grande che dire di essere irlandese e di aver avuto il privilegio di combattere per il popolo irlandese e per l’Irlanda. Se adesso ho un compito, lo porterò a termine con l’irremovibile convinzione che siamo una nobile stirpe e che le catene e i vincoli non ci appartengono”.hughesfuneral

Il dodici maggio 1981 Francis Hughes muore dopo cinquantanove giorni senza cibo. Al suo funerale, nella cittadina natale di Bellaghy, partecipano più di diecimila persone.

 

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